MUZZANO

Accogliente paese ricco di ville con parchi secolari e punti panoramici, si sviluppa dal monte Cuchello (612 m) verso l’alta montagna, dove comprende la frazione di Bagneri
(cfr. paragrafo “La tradizione”) e gli ampi pascoli delle Salvine.
Accanto alla settecentesca parrocchiale dedicata a S. Eusebio che conserva nel campanile tracce di un’antica costruzione romanica, sorge la seicentesca chiesa di S. Croce.
Con un’escursione si raggiunge il borgo alpino di Bagneri e i sovrastanti alpeggi delle Salvine, e ci si può immergere nelle tradizioni e cultura della montagna, nonché godere di un bellissimo panorama sul Biellese.
Muzzano occupa una fascia di territorio sulla riva destra dell'Elvo tra Graglia e Camburzano.
La denominazione del luogo proviene dal nome latino "Mutius".
Le più antiche testimonianze documentarie risalgono al X sec.: in un diploma del 964 viene menzionata come "Mutianum".
Infeudata da Ottone III a Manfredo di Cavaglià attorno al Mille, Muzzano passò del '200 gli Avogadro e nel 1404 ai Savoia.
La storia di Muzzano nei secoli successivi è simile a quella di altre comunità del circondario di Biella, le cui attività erano caratterizzate da un'economia artigianale e tessile.
A seguito della costituzione della nuova provincia di Biella (D.lgs. 06 marzo 1992, n. 248), il Comune di Muzzano passò dalla provincia di Vercelli a quella di Biella.